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Come si organizzano i membri di un team di fronte ad una sfida?

Come si pidono i compiti e che priorità si danno, avendo a disposizione un numero limitato di risorse?

A raccontarcelo è una squadra di capi linea e di capi reparto di un’importante azienda di Torino, che, con il proprio manager, il 10 marzo ha lavorato insieme …ai fornelli!

La metafora del team cooking è esemplificativa della vita in azienda: sono necessarie, oltre alle competenze tecniche, capacità di pianificazione, gestione dello stress e del tempo, collaborazione.

Qual è stato, dunque, il comportamento del team?

Come spesso accade a chi lavora in produzione, che è subordinato ad una tempistica perentoria di consegna per soddisfare un cliente sempre più esigente, la squadra ha privilegiato il rispetto delle tempistiche, concentrandosi in maniera prioritaria sui minuti che scorrevano.

E’ davvero solo il tempo che passa ciò di cui noi dobbiamo occuparci? Oppure, per essere davvero concorrenziali, dovremmo prestare anche maggiore attenzione alla continua ricerca della qualità, per poter offrire un prodotto che sia realmente competitivo?

Per concludere, citiamo una frase rappresentativa della teoria della Gestalt:

“il tutto è più della somma delle singole parti”.