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EMPOWERMENT PERSONALE: diventare artefici consapevoli della propria vita

 

Il termine empowerment è una di quelle parole di origine anglosassone delle quali è molto difficile trovare una traduzione specifica; letteralmente si potrebbe tradurre come “aumento del potere”, cioè sollecitazione delle risorse personali sia a livello prettamente individuale che organizzativo.

Nel primo caso l’azione di empowerment può aiutare il singolo a rafforzare la coscienza di sé, il senso di responsabilità, il sentirsi protagonista della propria esistenza e artefice conscio delle proprie scelte. L’empowerment può aiutare l’espansione del proprio io, permettendo di superare i propri limiti e rafforzando la consapevolezza individualeA livello organizzativo, invece, il rafforzamento personale di una persona può essere vantaggioso in termini di efficacia e produttività soprattutto nell’ottica di apertura a nuove sfide aziendali. In entrambi i casi il punto di partenza è lo stesso: ognuno ha delle caratteristiche uniche e necessarie che possono essere trasformate, potenziate e sviluppate grazie ad una mirata attività di training.

L’attività di empowerment mira alla valorizzazione delle risorse umane; incrementa l’energia, la partecipazione e la vitalità del singolo, gli conferisce gli strumenti utili ad utilizzare al meglio queste peculiarità innate. È un’azione di sensibilizzazione alla cultura della positività, in contrasto con la condizione di downpower (pessimismo, negatività, passività) cui spesso l’individuo tende, se sottoposto a condizioni di difficoltà e stress molto forti. Un soggetto in tali condizioni deve essere aiutato a ritrovare o accrescere il suo self-power; è una necessità che nasce dall’esigenza di:

•  migliorare le proprie relazioni

•  aumentare la propria autostima personale

•  acquisire nuove competenze al fine di cambiare lavoro

•  migliorare le proprie competenze per svolgere al meglio l’attuale lavoro

Il potere che l’attività di empowerment esercita sulle persone è fortissimo ed estremamente positivo; agisce sulla personale percezione di benessere, stimola la motivazione e la sicurezza nelle proprie capacità. L’intervento ha perciò l’obiettivo di consentire ai partecipanti di conoscere, sperimentare ed acquisire una metodologia utile alla risoluzione di situazioni difficoltose o problematiche in contesti aziendali e personali.

Le fasi

1/CONOSCI TE STESSO

Aiutare la persona nel suo processo di crescita, rendendola consapevole delle sue caratteristiche personali, dei propri punti di forza e aree di miglioramento; con questo metodo si assiste ad un vero e proprio rovesciamento della percezione dei propri limiti, al fine di perseguire risultati nettamente superiori alle proprie aspettative.

2/PONITI DEGLI OBIETTIVI

Capire quali sono gli obiettivi personali e professionali desiderati. Per tale ragione si intraprende un Bilancio delle Competenze, cioè un’attenta autovalutazione per definire un obiettivo professionale e/o personale reale, che si attualizza in un progetto concreto, comunicabile e raggiungibile. Di fondamentale importanza, in questa fase, capire quali sono le risorse da mettere in gioco per superare al meglio le proprie difficoltà e raggiungere più facilmente gli obiettivi prefissati. Il Bilancio delle Competenze è un complesso metodo di conoscenza di sé, di orientamento, quando circostanze ed eventi lavorativi nuovi rendono necessario rivalutare il proprio potenziale, al fine di favorire l’adattamento al cambiamento.

3/MIGLIORAMENTO CONTINUO

Concordare con la persona un percorso di sviluppo, volto a colmare il gap tra la situazione attuale e quella desiderata. Tale percorso si svolge attraverso la metodologia del COACHING, “percorso ad-personam”, volto a favorire lo sviluppo delle proprie capacità, attraverso il potenziamento delle proprie aree di miglioramento e la consapevolezza dei propri punti di forza, al fine di renderle efficacemente utilizzabili sia in ambito lavorativo, che personale.  Possiamo parlare  di vero e proprio life coaching, metodo che può essere utilizzato per lavorare su molteplici aspetti della vita delle persone e, in ambito lavorativo, è un vero e proprio allenamento, finalizzato all’obiettivo, di strumenti e risorse individuali.

Il punto centrale dell’esperienza di empowerment è essenzialmente l’aumento della capacità di controllare in prima persona, attivamente, la propria vita (“posso farlo”); l’esperto ha un ruolo marginale rispetto all’individuo, che in prima persona lavora per rafforzare e migliorare le proprie competenze. Molto importante, per costruire ad hoc l’attività di empowerment, è il contesto al quale l’individuo appartiene; conoscere il tessuto sociale e generazionale di provenienza è fondamentale per capire come la persona ha sviluppato e può migliorare:

•  la capacità di controllo, intesa come attitudine ad incidere su scelte e decisioni;

•  la consapevolezza critica, intesa come gestione corretta delle proprie risorse grazie alla conoscenza delle dinamiche lavorative e di 

    funzionamento aziendale;

•  la partecipazione, intesa come capacità di attuare azioni mirate per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Il percorso di empowerment è aperto a tutti, a chiunque senta la necessità di lavorare su se stesso per vivere la propria esistenza in modo più consapevole, o per dare una svolta importante alla propria esperienza professionale, con la quale spesso non ci si sente totalmente “connessi”.

Più in generale, l’esperienza di empowerment è indicata per chiunque senta forte, dentro di sé, la voglia di cambiamento e crescita.